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Progetto interno, team esterno: quando conviene?

Le aziende vivono grazie ai progetti. Alcuni di essi sono talmente legati alla gestione caratteristica da richiedere lunghe fasi di preparazione e decorsi anche pluriennali.

Altri, invece, nascono all’improvviso. Magari i ricavi hanno subito un arresto inatteso, o sul mercato è entrato a sorpresa un nuovo player. O ancora, uno dei sistemi informativi va velocemente sostituito migrando intere procedure interne da un tool all’altro oppure è necessario adeguare alcune practice aziendali alle volontà del nuovo CEO.

Qualsiasi sia il business need, la risposta è una: agire, in fretta, mettendo in campo le migliori professionalità specializzate nel traghettare la Company verso il traguardo atteso.

Come gestire in modo efficace ed efficiente un progetto a breve termine e ad alto impatto strategico?

La soluzione più intuitiva è quella di assumere nuovo personale, per far fronte all’emergenza. Ma come comportarsi a fine progetto? Ogni nuova risorsa, terminato il bisogno, risulterà un peso per l’azienda, difficile da riallocare.

Per superare il vincolo dell’assunzione, ci si può lanciare nella ricerca di freelance full time. Ma come assorbire i lunghi tempi di selezione di una figura adatta e in possesso di tutte le skill necessarie? Inoltre, far lavorare insieme persone ottenendo un team in grado di rispondere agli obiettivi è esso stesso un lavoro (tutt’altro che banale) che dovrà essere delegato internamente al management, assorbendone tempo e risorse.

Ci si può rivolgere ai propri fornitori per avere consigli o preventivi. Questa è di fatto la strada che spesso viene in mente per prima. Così facendo si può avere fortuna e trovare una vera soluzione in fretta; molto più spesso si trovano soluzioni parziali, di breve termine, e focalizzate su ambiti e obiettivi limitati alla visione (ed agli interessi) del fornitore. Questa strada infatti è adatta ai progetti di grosse dimensioni, con perimetri e parametri ben definiti; i supplier rispondo ai requisiti di gara e hanno convenienza a muoversi secondo certe logiche e certi impegni economici spesso ben prevedibili.

Quale strada scegliere dunque, quando il tipo di progetto ha un profilo più complesso del solito, i tempi sono stretti, e il suo impatto sulla roadmap aziendale è alto?

Affidarsi ad un team esterno: i vantaggi chiave

Una strada è quella di avvalersi del supporto di Società di Consulenza ad ampio spettro, capaci di prendere in carico il progetto e di organizzare in breve tempo un team ad hoc di professionisti pronti a supportare la Company.

Le società di consulenza in realtà fanno questo da molto tempo con un modello che mette al centro le proprie risorse esclusive e formate, a cui aggiungono eventuali competenze esterne. Funziona, ma a caro prezzo.

Alcune aziende di consulenza, tuttavia, stanno capendo la dinamica evolutiva del settore e hanno elaborato processi dedicati e strutturati per fornire team appunto più rapidamente, performanti e che rispondano a domande di business più complesse dell’ordinario, senza sobbarcarsi di overhead da rivendere (necessariamente) a tariffe troppo alte per piccole e medie imprese.

I primi vantaggi? Delegare alla Società esterna il processo di creazione del team e intervenire solo nella fase finale di scelta dei professionisti, evitare i costi legati all’assunzione di personale e ottenere in tempi record una task force pronta all’azione.

Scegliere un team esterno per colmare un’esigenza progettuale interna ha anche molti altri benefit. Ecco i principali:

  1. Team diversificati

Se il progetto è complesso e tocca più aree di business, servono professionalità dalla formazione differente. Una missione impossibile per un’impresa classica. Uno dei basic per una Società esterna capace di selezionare dal mercato i profili giusti e di mettere insieme squadre versatili.

  • Professionisti già formati

Se doveste scegliere tra i vostri dipendenti una squadra da allocare sul nuovo progetto, lo step successivo sarebbe quello di fornire loro – fino a quel momento impegnati nelle loro mansioni standard – la corretta formazione. Con conseguente perdita di tempo e denaro. Assegnare il progetto ad una Società di Consulenza permette di superare questo scoglio: i professionisti proposti hanno già le skill necessarie, sono sempre aggiornatie sono subito attivabili.

  • Visione oggettiva

Soprattutto se il nuovo progetto mette in discussione le logiche di base dell’azienda, sarà difficile ottenere dai dipendenti interni o dai fornitori già ingaggiati, prospettive evolutive davvero disruptive: quale risorsa assunta si permetterebbe di criticare un modus operandi aziendale e di questionare le scelte fatte dal management? Un team esterno, invece, è meno coinvolto nelle dinamiche endogene e nasce proprio per fornire un punto di vista oggettivo e non contaminato dalle correnti interne.

  • Visione d’insieme

Le società di consulenza riescono a mantenere uno sguardo sui vari aspetti del business. Fare ordine in azienda andando a capire rapidamente quali nodi è importante sciogliere subito per evitare di continuare a ripetersi nelle riunioni e senza mai avere un cambiamento o un risultato è oggi più che mai una priorità strategica.

  • Flessibilità

Finito il progetto, finito l’impegno: un team esterno viene ingaggiato per portare a termine un preciso compito. Dopo la deadline ogni impegno decade, liberando l’impresa da oneri economici e da responsabilità etiche.

Preparati, specializzati, veloci: un pool di esperti può condurre ogni impresa verso traguardi inaspettati, offrendo un servizio di consulenza efficace ed efficiente sotto ogni profilo.

Se cercate una soluzione personalizzata alla vostra specifica esigenza di business, non esitate a contattarci.

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