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BUSINESS PLAN E IMPRENDITORIALITÀ: CREARE UNA FORMULA VINCENTE

Pianificare o non pianificare? Nell’era dell’innovazione e del dominio delle start-up la tentazione sempre più diffusa è quella di improvvisare: al grido di un approccio learning by doing in tanti preferiscono non temporeggiare nella definizione di una strategia, ma lanciarsi direttamente nell’azione.

Invece, pianificare paga! Stendere un piano mirato, capace di mappare le attività, organizzare i flussi e guidare il lancio e il mantenimento dell’impresa nel breve e nel medio periodo, richiede di certo un investimento importante in termini di tempo e risorse, ma porta con sé vantaggi competitivi impareggiabili.

Uno fra tutti, quello di comprendere e di valorizzare il potenziale economico dell’idea imprenditoriale, prima di fare il grande salto. Secondo la recente ricerca “Are Formal Planners More Likely To Achieve New Venture Viability? A Counterfactual Model And Analysis” (Francis J. Greene, Christian Hopp – December 2016), infatti, gli imprenditori che strutturano un business plan preciso e dettagliato, hanno il 16% di probabilità in più di raggiungere la redditività attesa rispetto a chi ha preferito improvvisare.

Inutile negare, tuttavia, che nell’epoca della velocità, essere flessibili ai cambiamenti del mercatoe del contesto competitivo può essere un asset vincente per un imprenditore di successo. Una necessità di reattività che si sposa male con la rigidità metodologica di un business plan.

Cosa rende, quindi, un business plan realmente funzionale e utile per l’impresa? 

Ecco la formula vincente per un business plan davvero efficace

1. Attenzione al tempo

Nella redazione di un business plan efficace ed efficiente, il tempo è cruciale. Attenzione a non scrivere un business plan troppo presto, quantomeno prima di aver preso piena consapevolezza dell’opportunità di settore, dei concorrenti e del mercato da aggredire. 

2. Coerenza tra fatti e assumption

Il valore del business plan si misura nella capacità di descrivere il business che si sta per avviare. Assicuratevi di dedicare il giusto tempo alla scrittura del piano e della roadmap evolutiva del progetto. I fatti e i numeri devono procedere di pari passo in un percorso che sarà tanto più convincente quanto più è realistico.

3. Seguite gli schemi

Ogni settore è a sé, ma per redigere un business plan efficace ci sono 6 punti trasversali da non dimenticare. Partite con un executive summary (la sintesi dell’attività, gli obiettivi a medio termine, le opportunità), proseguite con una descrizione completa dell’idea imprenditoriale e con un’analisi di mercato. Presentate, quindi, la vostra organizzazione (il team, le aree aziendali) e date evidenza della vostra situazione finanziaria attuale e a tendere, spiegando come raggiungerete l’obiettivo. Infine, se siete alla ricerca di fondi, comunicate agli investitori la somma richiesta e fornite tutte le evidenze a supporto.

4. Siate concreti

Soprattutto se volete coinvolgere degli investitori per raccogliere risorse, la concretezza è l’arma migliore per un business plan di successo. Spiegate con esempi reali, con best practice – anche altrui –, con prototipi e con simulazioni approfondite perché la vostra idea funzionerà e cosa rende la vostra impresa un’opportunità su cui investire. Fornire supporting evidence tangibili rassicura i finanziatori e li aiuta a sposare l’idea con meno titubanza.

Siete pronti a scrivere il business plan che potrebbe decretare il successo della vostra idea imprenditoriale?

Se sì, ricordatevi di seguire i nostri consigli.

Se no, niente paura: potete affidarvi ad un partner specializzato in consulenza strategica, per farvi seguire lungo tutto il processo o per ricevere supporto in alcuni passaggi più delicati. Qualunque sia la vostra scelta, l’importante è non lasciare nulla al caso: un business plan efficace è la chiave per aprire le porte della leadership di mercato.


Se cercate una soluzione personalizzata alla vostra specifica esigenza di business, non esitate a contattarci.

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